Avviso PIA, la Regione accoglie le richieste del Distretto per gli attivi materiali

Dallo scorso 30 novembre, le medie imprese che operano nel campo della ‘produzione di software, consulenza informatica e attività connesse’ (attività prevalente di impresa Codice Ateco 62) possono accedere agli ‘Aiuti ai programmi integrati promossi dalle PMI’ con progetti che prevedano una spesa minima in attivi materiali pari al 5% degli investimenti complessivi, in deroga a quanto normalmente previsto dall'Avviso per cui tale obbligo è fissato nella misura del 20%. La novità è stata pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione Puglia nr. 135 Anno XLVIII (da pagina 62387). 

La deroga è applicabile solo alle aziende che svolgono attività con Codice Ateco 62, per le quali vige l’obbligo di dimostrare “attraverso documentazione probante ed idonea anche rispetto alla durata del programma, l’acquisizione delle ulteriori attrezzature necessarie al raggiungimento della percentuale del 20% attraverso la forma “as a service””.
L’integrazione apportata è stata richiesta dal Distretto Produttivo dell’Informatica, nei limiti del Regolamento Regionale, al fine di riconoscere la specificità delle aziende IT e, in maniera del tutto innovativa, l’equivalenza tra l’acquisto di attivi materiali e l’acquisizione degli stessi in modalità “a servizio” (per esempio servizi cloud per realizzare infrastrutture IT), ai fini della realizzazione di un progetto.
I progetti candidabili possono prevedere programmi di investimento sia della media impresa proponente, sia di altre PMI che decidono di associarsi: in questa maniera diventa più facile utilizzare l’agevolazione appena approvata dalla Regione Puglia per presentare progettualità in forma integrata.

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