Qualità e sicurezza del software: ecco le chiavi per migliorare i servizi ai cittadini e competere sul mercato

Lavorare sul tema della qualità del software per offrire agli utenti servizi digitali mobile first, sicuri, usabili e pensati in funzione dell’utente. Produrre software di qualità per essere aziende competitive. Questi i due principali temi sui quali si sono confrontati in Fiera del Levante i principali referenti regionali del digitale e i maggiori stakeholder del territorio. Il tutto è successo durante la seconda giornata degli ‘Open Days Agenda Digitale 2018’ dal titolo ‘Qualità e sicurezza del software: competenze, azioni, vantaggi’. L’iniziativa è stata organizzati dal Dipartimento Sviluppo economico, Innovazione, Istruzione, Formazione e Lavoro della Regione Puglia con InnovaPuglia e il Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese, in collaborazione con Assinter Italia.

«Per le imprese una domanda è emersa tra tutte: la qualità è un costo o un investimento? Per quelle che operano nei mercati B2B e B2C – ha commentato il presidente del Distretto Produttivo dell’Informatica pugliese Salvatore Latronico - sicuramente la qualità è un investimento e condizione imprescindibile non solo di competitività ma di sopravvivenza. Lo sviluppo dell’informatica e dei servizi cloud, infatti, rendono disponibili una pluralità di strumenti, tra loro molti simili a livello funzionale, e la competizione si è spostata dalle funzionalità all’esperienza utente. È questo lo spartiacque che divide i prodotti che hanno mercato da quelli destinati a rimanerne fuori. L’utente cerca nell’app quella semplicità propria del confronto con un essere umano a uno sportello».
«Per quanto riguarda i servizi cloud – ha detto ancora Latronico - la medesima qualità è strettamente collegata ai processi dell’organizzazione che supporta l’erogazione dei servizi».

Open Days 2018 Latronico

Diverso, invece, appare lo scenario sul fronte pubblico: nel mercato della pubblica amministrazione vincoli normativi e limiti metodologici sembrano a volte prevalere, a discapito della crescita della domanda e dell’offerta di servizi digitali. Manca quel processo di crescita e perfezionamento proprio di un prodotto realizzato dalle aziende tecnologiche presenti sul mercato. È su questo fronte che si deve innovare: «La qualità – ha concluso Latronico – si ottiene attraverso un miglioramento continuo dei prodotti e dei processi, come le nuove metodologie di sviluppo software promettono di fare. La collaborazione tra imprese, PA e mondo accademico può dare una grande contributo per raggiungere obiettivi di qualità e sviluppare l’innovazione».

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